16-07-2015

ASSOFRIGORISTI AL FIANCO DELLA REGIONE TOSCANA NELLA DEFINIZIONE DEL REGOLAMENTO SUL DPR74

Nell’ottica della massima disponibilità alla collaborazione istituzionale per armonizzare le norme di settore, Assofrigoristi ha incontrato il responsabile del settore energia della regione Toscana che, dopo l’emanazione del DPGR 3 marzo 2015, n. 25/R che predispone il recepimento regionale del DPR74 in materia di esercizio, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici, ha rimandato a future disposizioni per le linee guida operative e la modulistica regionale.
Il responsabile regionale ha fornito la chiave di lettura del decreto, mostrando le caratteristiche e le differenzerispetto alla norma nazionale.
Assofrigoristi ha presentato le problematiche e i dubbi nell’applicazione del DPR74 alle macchine frigorifere, secondo le nostre esperienze anche su altre Regioni.
L’ambito prevalente di applicazione sarà la guida per la sua applicazione, e vi è l’intenzione di demandare i controlli ai comuni con più di 40mila abitanti. La situazione relativa al catasto non viene messa al centro, per il momento, lasciando ai comuni e le province la competenza secondo il DPR 412/93.
La regione intanto lavorerà sulla modulistica regionale e linee guida operative,inserendo anche una scheda dove riportare gli interventi di manutenzione molto simile a quanto si sta facendo nella Regione Veneto.
“Il confronto, concluso con la disponibilità della sezione energia regionale e dell’agenzia fiorentina a coinvolgere l’associazione per esaminare i casi esempio di impianti di climatizzazione estiva, manifesta l’importanza che gli enti abbiano questo atteggiamento di predisposizione all’ascolto verso gli operatori del settore”, sostiene l’ing. Luca Tarantolo, responsabile nazionale del Comitato Tecnico Scientifico di Assofrigoristi. “Gli enti possono, in tal modo, raggiungere i loro obiettivi senza stravolgere le procedure di chi lavora sul campo, ma al contrario, valorizzandole”.
Un ruolo chiave è stato svolto dalla Delegazione Toscana-Umbria, che ha organizzato l’incontro e partecipato attivamente dando voce alla cosa più importante, ovvero le richieste della base associativa. L’esperienza rappresenta un esempio da seguire per tutte le altre delegazioni nelle altre regioni.