13-07-2015

Certificato F-Gas: il Ministero muove la penna

Dopo la lettera del sottosegretario a gennaio, il Ministero scrive ora per chiedere di mettersi in regola

 

Dopo la verifica ministeriale del Registro Nazionale, che ha portato a verificare che solo una piccola percentuale aveva ottenuto la certificazione F-Gas, arrivano, finalmente, i primi controlli.

A chi non ha ancora ottenuto la Certificazione FGas, arriverà infatti in questi giorni una lettera del Ministero dell’Ambiente, in cui si richiede il motivo della mancata certificazione.

Dopo l’intervento del sottosegretario allo Sviluppo Economico Sen. Simona Vicari, che aveva annunciato l’avvio di attività di controllo, fa seguito questa lettera.

A tal proposito è intervenuto Gianluca De Giovanni, Presidente Nazionale di Assofrigoristi: “Il Ministero compie finalmente un passo nella direzione auspicata di tutela minima della nostra categoria professionale. Sebbene si tratti di un intervento parziale ed ancora insufficiente, è comunque da considerarsi un primo passo”. Tutte le delegazioni ed i rappresentanti di Assofrigoristi hanno manifestato in più occasioni tale necessità. “Un serio ed organico sistema di controlli nei confronti delle imprese non certificate che continuano ad operare nel settore degli F-Gas è necessario” dice Gian Paolo Priori, responsabile della delegazione Liguria. “Si tratta però solo di una partenza, e si devono mettere in moto materialmente i controlli” gli fa eco Emiliano Baglioni, delegato Toscana, che continua: ”anche il quadro sanzionatorio andrebbe aggiornato visti i divieti di vendita di F-gas a persone ed imprese non certificate previsti dal nuovo Regolamento 517/14, per il quale mancano ancora i decreti attuativi”.

Facendo riferimento al Regolamento 303/2008, comprendente refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore, le persone iscritte a Giugno 2015 risultavano 70.965, mentre quelle certificate erano 47.851. Mentre, per quanto riguarda le impresesi parla di 45.847 imprese iscritte e 15.898 certificate a Giugno.

Occorre però cominciare sin da subito a cambiare la dizione: stiamo parlando di “certificazione F-Gas”, e non di “patentino dei frigoristi”, che a tutt’oggi lascia fraintedere che chi ha la certificazione F-Gas sia automaticamente un frigorista!

“Le associazioni orizzontali di categoria non ci stanno aiutando, continuando ad utilizzare l’errata descrizione della certificazione. Ecco perché è stato per noi importante definire la certificazione UNI 13313!” conclude il presidente Gianluca De Giovanni.