15-03-2019

Revisione del DPR74. Innalzamento soglia di potenza per i controlli e UNI 10389-3

Nella riunione del gruppo consultivo "libretto impianto" del CTI dello scorso 1 marzo, si è considerato gli effetti della pubblicazione (lo scorso 19 Giugno 2018) della direttiva UE 30 Maggio 2018/844 che interviene modificando direttive relative alla prestazione energetica ed efficienza energetica degli edifici.

L’obiettivo della nuova direttiva è proseguire “lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato”, tenendo conto che al parco immobiliare, è riconducibile circa il 36 % di tutte le emissioni di CO2 nell’Unione. La direttiva europea deve essere recepita dagli stati membri entro il 20 Marzo 2020. Entro tale data, gli Stati dovranno quindi provvedere ad adeguare leggi, regolamenti e procedure amministrative.

Tra le novità introdotte dalla nuova Direttiva 2018/844 UE, vi è quella relativa ad una maggiore attenzione alle ispezioni degli impianti di climatizzazione ai fini dell'efficienza energetica.

A questo tema fa da riscontro la necessità di una revisione del DPR 74/2013, il decreto che ha introdotto i catasti Energetici e i Rapporti di Controllo (Libretto di Impianto).

Il CTI tramite il suo gruppo consultivo, aveva elaborato una proposta che era rimasta sostanzialmente ferma sia perché ritenuta non urgente sia perché nel frattempo la nuova Direttiva era già in itinere.

Nell'ultima riunione del gruppo consultivo del 1 marzo scorso, si è lasciato trapelare che da informazioni non ufficiali, l’intenzione del MiSE è di inserire i contenuti del DPR 74 nel documento di recepimento della nuova Direttiva. 

Non ci sono ancora decisioni in merito all’innalzamento dei limiti per le ispezioni, l’orientamento sembra essere quello di non smantellare l’attuale quadro normativo, pur tenendo conto delle indicazioni della Direttiva. In sostanza si pensa ad un alleggerimento delle prescrizioni a carico degli impianti più piccoli e a controlli più accurati per le potenze maggiori di 70 kW.

L’offerta del CTI di raccogliere e trasmettere le opinioni e le proposte dei vari operatori coinvolti è stata accolta favorevolmente dal MiSE, il quale dovrebbe predisporre una prima bozza del decreto di recepimento della Direttiva 2018/844 entro la fine dell’anno. 

Il gruppo consultivo del CTI si è dunque impegnato a trasmettere le proposte prima di tale data.

La nuova Direttiva (articoli 14 e 15) prevede che le ispezioni vengano eseguite su impianti di potenza superiore a 70 kW, laddove le precedenti soglie erano fissate a 20 kW per gli impianti di riscaldamento e a 12 kW per quelli di condizionamento. Viene comunque precisato che gli Stati Membri possono mantenere politiche più stringenti.

Il valore di 70 kW corrisponde al valore limite delle norme di prodotti per gli apparecchi che non richiedono l’intervento di un operatore e possono quindi essere installati nelle abitazioni. Tale limite di fatto non trova applicazione nella legislazione nazionale che fissa a 35 kW la potenza degli impianti autonomi.

In merito alle norme applicative si riassume lo stato di avanzamento dei lavori della UNI 10389, la norma che deve specificare le modalità di misura dell'efficienza energetica in campo, la 10389-3 (macchine frigorifere) è sostanzialmente bloccata, sia per la difficoltà di definire la metodologia sia per le problematiche poste dall’attuale formulazione del DPR 74. 

Seguiremo i lavori del gruppo e la proposta di revisione del DPR 74.

La Direzione